La statua di Carlo d’Angiò

La statua di Carlo d’Angiò, a grandezza naturale, è realizzata in bronzo e collocata in prossimità dell’Arco dei Provenzali. Realizzata tramite il progetto culturale della Regione Puglia “Street-art, La cultura si fa Strada”, dedicato alla scoperta virtuale dei luoghi, è un omaggio alle origini: è un segno di riconoscenza nei confronti dei padri fondatori.

Carlo I d’Angiò è una figura storica di grande rilievo. Nato nel 1226, fratello del re di Francia Luigi IX, fu chiamato dal papa a contrastare la dinastia sveva. Combattè e vinse Manfredi, figlio di Federico II, nella battaglia di Benevento del 1266, e poi ancora Corradino di Svevia, ultimo erede legittimo della dinastia, diventando così re di Sicilia e iniziando il dominio angioino nel Sud Italia. La sua presenza segnò profondamente la storia politica e culturale del Mezzogiorno: introdusse elementi francesi che si riflettono ancora oggi in tradizioni e comunità locali e volle fare di Napoli la nuova capitale del Regno, al posto di Palermo, ponendo le basi di un nuovo centro politico e culturale, destinato a crescere nei secoli successivi. Ma in Sicilia, nel 1282, a causa dei pesanti tributi e dell’arroganza dei funzionari francesi, il malcontento popolare esplose con la rivolta dei Vespri Siciliani che portò all’ingresso degli Aragona nella storia dell’isola. Da allora si parlò di Regno di Napoli e Regno di Sicilia, una divisione che avrebbe condizionato per secoli la storia del sud Italia. Carlo d’Angiò muore pochi anni dopo, nel 1285.