L’antico orologio

Uno dei campanili della Chiesa di Santa Caterina presenta un orologio dal complesso meccanismo, probabilmente installato fra fine’800, inizi ‘900 e riattivato recentemente. Ad esso si accede dall’interno della Chiesa, tramite una scalinata a chiocciola in pietra che porta al campanile: si sale su fino al terzo piano per poi accedere al locale che ospita l’orologio “Caccialupi di Napoli”, unico esemplare ancora funzionante della ditta Caccialupi. Questa era una vera e propria fabbrica di orologi da torre attiva a Napoli tra Ottocento e inizi Novecento, specializzata in orologi pubblici per campanili e torri civiche. L’orologio si avvale di pesi in pietra che servono al suo funzionamento: a destra si trova quello dei quarti d’ora, di 80 kg, al centro quello del pendolo di 10 kg e infine quello delle ore, di 120 kg con carrucola, in quanto le ore hanno bisogno di più corda essendovi un numero maggiore di battiti sulla campana. Il quadrante dell’orologio è di marmo bianco-rosato con la possibilità di essere retroilluminato per dare migliore visibilità al buio. L’orologio di Celle è un vero e proprio macchinario di precisione, non un semplice elemento decorativo: un piccolo bene storico, da caricare manualmente ogni 24-36 ore.

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